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Coronavirus e sport: come comportarsi?

Visto l’ultimo DPCM del Presidente del consiglio dei ministri e dell’evidente confusione di questo momento, ci sentiamo in dovedere di condividere quello che riteniamo essere un comportamento essenziare per tutti i cittadini ed in particolare per gli appassionati di ciclismo come noi. Il sopra citato decreto afferma che:

L’attività sportiva all’aperto è ammessa esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Tuttavia vi invitiamo a considerare questa attività come non necessaria in questo momento di grande responsabilità collettiva in cui la vera esigenza di tutti deve essere quella di limitare il più possibile gli spostamenti ed i rischi ad essi connessi. Rinunciare del tutto alla bici sarebbe probabilmente la scelta più corretta, soprattutto poiché gli sforzi fisici intensi hanno come effetto un abbassamento delle difese immunitarie con conseguente maggiore probabilità di esposizione ai virus.

Qualora non vogliate rinunciare all’attività sportiva, si invitano gli appassionati ad essere rigorosi nel loro comportamento verso se stessi e gli altri, poiché dal comportamento del singolo dipende la salute e la vita dei molti e spesso questo viene dimenticato.

Oltre all’evidente divieto di assembramento e di spostamento in auto per motivi non essenziali (lavoro, salute, necessità), cerchiamo quindi di evitare le seguenti cose:

  • Uscire in gruppo: Se non volete rinunciare a tutti gli effetti benefici per la mente ed il corpo che offre il ciclismo, uscite da soli o cercate di allenarvi in casa.
  • Affaticamento: le difese immunitarie subiscono un abbassamento durante gli allenamenti intensi. Prediligete ritmi blandi e non allenanti.
  • Percorsi rischiosi: ferirsi per un’attività ricreativa in un momento in cui si rischia il collasso del sistema sanitario meriterebbe forse la cima di questa breve lista di comportamenti da evitare. Il messaggio è sempre lo stesso: siate responsabili, più di quanto non lo siate mai stati.

Ed ancora un volta, se proprio non avete una vera necessità, prediligete l’attività indoor!

Per documentarvi, non usate i social network, i gruppi whatsapp e qualsiasi altra forma di informazione non verificata. Visitate: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Art. 1

Misure urgenti di contenimento
del contagio sull’intero territorio nazionale

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.
2. Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente:
«d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».